Distillato di BergamottoRicordando le eccellenze del Sud, dove tutto è più buono e salutare, di un prodotto vi voglio parlare…. (citazione spontanea in rima)
Da oltre un secolo i nostri avi utilizzano un sottoprodotto (termine tecnico) del bergamotto, l’olio essenziale di bergamotto, per aromaterapia, come calmante, antidepressivo e antisettico.
dall’olio essenziale, attraverso un processo di filtrazione si produce un ulteriore sottoprodotto (ancora termine tecnico) il distillato di Bergamotto, che privo di Bergaptene, lo si utilizza per acne, anticaduta capelli e per quei fastidiosi dolori reumatici e muscolari.

Tutti questi prodotti sono in vendita sul sito www.tipical.it e sono garantiti dalla tracciabilità di filera “Originale Calabrese” ulteriori informazioni li troverete sul sito www.olioessenzialedibergamotto.it

Tornando al Distillato di Bergamotto, il sottoprodotto del sottoprodotto, sembra che più di frantuma il bergamotto è più è in grado di fare miracoli per la nostra salute, solo per battuta e senza offendere chi terrone non è, per voi che abitate in zone fredde, umide e piene di nebbia e smog, procuratevi questo prodotto, vi sentirete meno stressati, più clami e forse un poco più terroni…. (quest’ultimo è il più importante).

Un’altra “pillola” per raggiungere la perfezione vi è stata donata dal V/s Rocco Terrone, salutiamo gli amici e statemi bene… col distillato di bergamotto!!!

Non capisco questa società italiana… a volte credo di non essere in sintonia con i miei stessi Terroni. non si fa che parlare di ministeri della Repubblica da trasferire al nord.
E al Sud???
Perchè non si discute pure di un Ministero a Palermo o Napoli?
Se federalismo deve essere, deve esserlo per tutti!!!

Scriveva Giustino Fortunato: “Amico mio, adoperiamoci finchè l’Italia vivi e perduri, perchè soltanto due o tre secoli di unità possono, forse, redimere il Mezzogiorno”.

In effetti 150 anni non sono bastati, dopo aver depredato beni, e menti, oggi abbiamo un’Italia ricca come la Baviera a Nord, e la regione più povera d’Europa al Sud.

Nella analisi su quali basi si è unificata l’Italia, provate a fare questa ricerca che qui propongo in pillola.

Nino Bixio amico di Giuseppe Mazzini.
Mazzini ebbe su Nino una grande influenza politica nell’iniziarlo all’idea di un’Italia unita e repubblicana, conquistandolo alla causa della Giovine Italia, l’associazione mazziniana che auspicava l’unione e l’indipendenza di tutti gli stati d’Italia.
Diceva Nino Bixio…. “Al Sud i nemici non basta ucciderli, bisogna straziarli, bruciarli vivi a fuoco lento, E’ un paese che bisogna distruggere o almeno spopolare, mandarli in Africa a farsi civili”

Dal 1861 si tenta si sopprimere la vergogna della prima pulizia etnica della nostra storia comune con l’uccisione di migliaia e migliaia di contadini definiti Briganti.

Rocco Terrone

Novanta anni da quando Gramsci, nel 1920, disse «Lo stato italiano è stato una dittatura feroce che ha messo a ferro e fuoco l’Italia meridionale e le isole squartando, fucilando, seppellendo vivi i contadini poveri che scrittori salariati tentarono di infamare col marchio di briganti».

Si stima fino a un massimo di un milione di meridionali uccisi e/o deportati in lager come quello di Fenestrelle, dove ancora oggi si legge la terrificante frase: «Ognuno vale non in quanto è ma in quanto produce». Per non parlare delle donne violentate, gli eccidi di interi paesi, e delle teste di patrioti duosiculi tagliate e ancora oggi a mo di monito e vanto esposte al pubblico.

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