Il sud prima

Sono 160 anni che si applicano politiche del tipo “prima il nord”, ma a ricordo del nostro orgoglio calpestato un invito a vedere cosa era “il Sud prima

Basta andare il internet, anche con o meno video e citazioni di parte rimangono cenni storici difficilmente cancellabili.

La Rai ci regala un video diciamo superpartes che non intende convincere nessuno, ma neanche nascondere verità che solo gli stolti negano.

https://www.youtube.com/watch?v=cGR5ueECIQg

Ciao da Rocco Terrone

Gli interessi di Marco Polo

Non è passato molto tempo che l’Italia ha palesemente dimostrato che non tutti gli italiani sono uguali. Percorrendo a ritroso nella storia e nostro malgrado invocando Marco Polo , ai veneziani per i danni del maltempo di fine 2019 arrivano oltre 20 milioni e altri sgravi fiscali, a Matera e nel Sud nulla. Ma Il percorso lungo la via della seta per gli italiani del Sud potrebbe ancora farsi molto arduo, soprattutto per alcuni prodotti identitari dello stivale d’Italia!

Conclusi i negoziati con la Cina, il sud Italia non considerato.

«L’UE e la Cina, si legge in una nota stampa Ue, hanno concluso i negoziati relativi ad un accordo bilaterale per proteggere da imitazioni e usurpazioni 100 indicazioni geografiche europee (IG) in Cina e 100 IG cinesi nell’UE».

Ciò è necessario in quanto «I prodotti a indicazione geografica europea sono rinomati in tutto il mondo per la loro qualità e i consumatori sono disposti a pagare un prezzo più elevato perché si fidano dell’origine e dell’autenticità di questi prodotti, ricompensando in questo modo gli agricoltori».

A passare la nota dei prodotti da tutelare è stata la politica italiana, l’UE ha registrato volontà italiane (del nord).

Questo accordo non prevede alcuna tutela per i prodotti del Sud ad eccezione della mozzarella di bufala, a rischiare ”usurpazioni” ci sono, tra gli altri, il bergamotto (olio essenziale),capocollo, clementine, liquirizia, olio, pancetta, salsiccia, soppressata ed altri ancora. Le prime possibili “correzioni” solo tra 4 anni, sempre che ci sia coscienza italiana e che i nostri “politici locali” si accorgano di ciò. Noi lo diciamo anticipatamente, gli interessi di Marco Polo andranno in vigore nel 2020.

Michele Cucuzza, Gilletti e altri protagonisti messi a conoscenza di evidenze italiane da Pino Aprile.

Uno dei tanti video che molti al Sud guardano sorridendo a fronte di verità alzano solo le spalle.

Video Pino Aprile

Alcuni conteggi sui costi e opinioni in Italia.

Il profumo del successo di Chiara Ferragni

Chiara Ferragni a metà Gennaio si è recata in Calabria per promuovere la realizzazione dei profumi della nota marca internazionale Guarlein.

chiara-ferragni-bergamotto-jonicoSenza il suo amato Fedez, Chiara Ferragni -Ferragnez, ha fatto visita al territorio reggino del versante jonico.
Tra ristoranti, reception e località esclusive brillano soltanto le passeggiate tra gli alberi di bergamotto di Calabria, le sue uscite mondane sono state contestate in instagram dalle sue fans in attesa di un cordiale cenno dopo ore sotto la pioggia.

Attimi tranquilli quindi tra l’inebriante campagna jonico-reggina della Calabria, oltretutto l’essenza di bergamotto è nota come agente antistress.

Il profumo del successo di Chiara Ferragni è concreto, ne beneficia tutto il comparto profumiero locale, nazionale ed internazionale, l’agroalimentare e tutta la Calabria che con la sua presenza conferma quanto l’area jonico-reggina sia necessaria e spesso fondamentale per realizzare eccellenze in ogni campo con il bergamotto di Calabria.

A cosa serve il Bergamotto di Calabria

Il Bergamotto di Calabria può essere inteso come olio essenziale per la realizzazione di profumi, estetica prodotti medicinali e farmaceutici.
Il Bergamotto di Calabria, come succo di bergamotto per la nutraceutica e l’agroalimentare.

In Calabria a conclamare il successo.

Il Bergamotto di Calabria, passaggio obbligato per le grandi maison mondiali per la realizzazione di profumi e nel nostro caso anche il profumo del successo di Chiara Ferragni.

Altri link della visita di Chiara Ferragni a sua maestà il pricipe degli agrumi, IL BERGAMOTTO DI CALABRIA.

Visita di Chiara Ferragni in Calabria

Il profumo giusto per te

Il bergamotto di Calabria

Il bergamotto di Calabria è calabrese, Calabria e calabrese lo aggiungiamo per non creare confusione e per certezza di bontà della natura. La stessa natura che ha scelto la Calabria per offrire al povero uomo uno dei frutti più ambiti in ambito nutraceutico e salutistico. La Calabria, la fascia jonica, la provincia di Reggio Calabria se c’è una regione, un’area in tutta Europa che è stata depredata di risorse ed onore, insultata e bistrattata, siamo nel punto in cui la natura ha scelto di pronunciarsi.

Il bergamotto di Calabria e la AICAL, tutela e valorizzazione.

Il bergamotto quindi, non arriva da Bergamo, spiacenti per i bergamaschi, il bergamotto non si coltiva in Liguria, neanche in Francia o in altre zone del mondo. Con la bontà che madre natura ha deciso di donare a questo agrume, cresce solo in Calabria, cresce orgogliosamente a Monasterace, Bianco, Bovalino, Melito di Porto Salvo, Motta San Giovanni, Reggio Calabria, cresce nelle campagne di Platì e San Luca. Il bergamotto non può essere come la ricchezza borbonica trasferita al nord, provate ad impiantare una pianta e rimarrete con il nulla.

Abbiamo sempre fatto notare che in Calabria ci sono sole cose buone, aggiungiamo gli insegnamenti e semi che un pugno di greci ci ha donato; un tesoro la Calabria naturale e salutare che anche gli antichi altezzosi ed orgogliosi hanno dovuto appellare a questo territorio l’appellativo di Magna Grecia.

Ma non divaghiamo, torniamo al bergamotto, ad occuparsi della Tutela e Valorizzazione, a parte il nostro articolo c’è la AICAL, gruppo di studiosi e ricercatori, promotori di marketing e servizio per ogni azienda presente in Calabria. La pagina dedicata ala bergamotto risponde all’indirizzo:
www.aical.it/bergamotto.htm
Vi invito ad effettuare studi e scelte approfondite, il mercato ha sempre truffato il consumatore, accertatevi di acquistare il bergamotto con provenienza Calabria come il tartufo di Alba, da Alba appunto.

Altre pagine di approfondimento su www.bergamottodicalabria.org


Da oltre un secolo in Italia, abbiano osservato il giardino degli altri.

Abbiamo scrutato e valutato il giardino di noi altri connazionali ed poco ci interessava il giardino verde o giallo dell’atra Europa confinante, ne è nata una forma di gara legata alle infrastrutture e alla cultura generale e di vita. Chiaramente sulle infrastrutture e servizi, ce lo ripetono ogni anno i media con grandi titoloni, come se scoprissero qualcosa di nuovo, bhe! vince il nord, da sempre a parte i primi anni dell’unità d’Italia…. ma questo non lo commentiamo!
si vive meglio al Nord, ci sono strade, autostrade, ciclostrade, strade per la carriera, strade di tutti i tipi e misure, per tutte le aspettative… Segno di benessere, benessere generale!

Ma è al Sud che il benessere manca completamente, (non ci chiediamo il perché, manca e basta) manca in base a tutti i metri di valutazione e di indicazione di benessere generale, misurato in ricchezza personale e servizi alla cittadinanza, le città del nord come Gorizia, Aosta, Bolzano, ne prendiamo alcune che sono più a nord, sono in cima alle classifiche, Reggio Calabria, Enna, Crotone, Trapani, Cagliari, sono in basso alla classifica, hanno il giardino meno verde, anzi giallo bruciato, come il sole meridionale sa fare in modo naturale.

Ma anche in questo giallo deserto meridionale c’è una forma di benessere! Un benessere tipico meridionale, difficilmente esportabile al nord, neanche in modo forzoso, politico o economico. Dice una canzone di Oltello Profazio “Qui si campa d’aria”. Oltre ad essere una bellissima canzone con una bella melodia, è anche un testo che è un dato di fatto, al Sud si campa d’aria.

E’ un’aria quella meridionale piena di benessere, pura fresca o calda a secondo le stagioni ed i soggetti, ma pura. E’ quell’aria che secondo le valutazioni mediche ti fa campare di più ed in salute…. Per gli ospedali andate al nord se necessita.

Il benessere meridionale viene anche da una dieta mediterranea più facile da attuare, da prodotti più naturali, dall’aria non intrisa da cime e comignoli di fabbriche inquinanti. Il benessere meridionale è sancito dalle statistiche sull’invecchiamento, da dati medico-oncologici e quant’altro le statistiche nazionali sul benessere non valutano come unità di misura. Quasi si voglia nascondere che nel meridione ci sia qualcosa di buono, non vorremmo offendere gli abitanti del nord, dando qualche elemento di vittoria al Sud!!!! Aggiungiamo che la nostra arma è la pazienza, e l’indifferenza alle vittorie altrui, non ci interessa più di tanto se qualche volta qualcuno o qualcosa si progetti per il Sud… Noi ci siamo adattati… viviamo in un paese con libera circolazione, abbiamo basi lavorative anche la nord, sono secoli che ci chiamano per costruire il paese “Italia”! Veniamo o venivamo a lavorare nei campi come Terroni, nell’edilizia e nelle fabbriche ci intossichiamo, ci rodiamo il fegato e poi torniamo alle nostre assolate ed arieggiate case.

Il benessere meridionale sta nelle piazze dove i bambini futuri emigranti giocano felici, i vecchi si danno alle lucertolose cure di sole e alla briscola all’aria aperta, il benessere meridionale sta nella mamma o zia o vicina di casa che ti inonda l’ambiente circostante di odori e profumi golosi e sani, che ti chiama per mezzogiorno o cena, agli amici squattrinati pronti a brindare alla vita. Sarà che noi non abbiamo pianerottoli e con ci confrontiamo con inquilini, quindi ci conosciamo tutti e ci aiutiamo tutti! Questo è il benessere meridionale. Siamo forse degli illusi a credere ad un benessere del sorriso e del vivere meglio anche se stiamo peggio! .. Continuando a non osservare i giardini degli altri.. Francia, Svizzera, Austria, Germania tra l’altro confinanti….

A meno che tu non sia ala polo Nord, ti capita sempre di trovare un’altro Nord… Capita anche alla lega nord, che dalla svizzera i leghisti del luogo urlano “via gli italiano dal ticino” compresi quelli padani!! Ben gli sta allo sbruffone di Bossi!!!

Reggi il resto

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